.
Annunci online

senza nulla a pretendere
politica estera
23 marzo 2011
Semplicemente scandaloso.




Vespa ieri sera scandaloso. La guerra è stata voluta dai francesi, che ci vogliono scavalcare; Obama è incapace, ha perso tempo;in Libia non era necessario intervenire, c'era solo una lotta tra fazioni (così il vescovo di Tripoli Martinelli). Scandaloso, semplicemente scandaloso.
12 dicembre 2010
rottamatori







non mi piacciono, sono il finto nuovo. per essere veramente nuovi ci vogliono idee, non battute salaci nei salotti televisivi. 
4 dicembre 2009
Abradate (II)



permalink | inviato da noiovulevonsavuar il 4/12/2009 alle 19:7 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
4 dicembre 2009
Abradate



permalink | inviato da noiovulevonsavuar il 4/12/2009 alle 19:4 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
televisione
14 settembre 2009
ricorsività (clerix in avi lapsa est)

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. antonella clerici gaffe tv

permalink | inviato da noiovulevonsavuar il 14/9/2009 alle 11:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
musica
10 settembre 2009
oceano



come se arrivasse a te qualcosa che non c'è...

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. rock progressive psychedelic

permalink | inviato da noiovulevonsavuar il 10/9/2009 alle 12:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
musica
9 settembre 2009
hey joe



incredibile omaggio a hendrix....le lacrime agli occhi

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. hendrix hey joe

permalink | inviato da noiovulevonsavuar il 9/9/2009 alle 10:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
musica
4 settembre 2009
frampton comes alive (do you feel...)




nella storia del rock, uno dei punti più alti
CULTURA
3 settembre 2009
...
sunt nomina numina (o no ?)

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. aforismi filosofia

permalink | inviato da noiovulevonsavuar il 3/9/2009 alle 22:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
musica
31 agosto 2009
filth bitch boogie



efferati

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. doom stone metal psychedelic rock

permalink | inviato da noiovulevonsavuar il 31/8/2009 alle 22:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
musica
25 agosto 2009
mexicola



josh is josh...

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. queens stone age josh homme

permalink | inviato da noiovulevonsavuar il 25/8/2009 alle 18:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
CULTURA
19 agosto 2009
letterati di sicilia
Tony Zermo, eminente editorialista de La Sicilia, scrive oggi un interessante articolo in difesa del dialetto siciliano, che è un modo come un altro per agitare le acque del meridionalismo in un momento in cui lo spettro del partito del sud, lanciato dalla premiata ditta Lombardo & Micciché, appare come un utile fantoccio per tirar giù un po' di quattrini da Roma - il che a sua volta è una ghiotta occasione per alimentare l'ideologia leghista di Roma ladrona-sprecona. A parte tutto ciò - a parte, cioè, l'idiozia di fondo di tutto ciò - nella sua foga promozionale l'insigne notista - che, immaginiamo, aggiungerà ben presto (visti i tempi) la questione della lingua ai suoi due storici cavalli di battaglia: il ponte sullo stretto e il casinò di Taormina - si lancia in una interessante piroetta letteraria. Che si articola in due passaggi: uno scambio di nome, e una libera rimescolata di versi. "Si fossi focu brucerei lo munnu" è la sua resa dialettale di "S'i fosse fuoco, arderei 'l mondo" famoso incipit di una poesia Cecco Angiolieri. Che è appunto di Cecco Angiolieri, e non di Cielo (o Ciullo) d'Alcamo, come candidamente scrive Zermo. Il pezzo, giusto per finire in bellezza, si chiude con una intervista (di una sola domanda) all'on. Lino Leanza.



Ecco l'articolo:

Tony Zermo
Il dialetto stava diventando una lingua morta. Lo parlano ancora quelli di una certa età che non hanno dimenticato le origini, lo parlano come vezzo nei salotti dell'alta borghesia, ma i giovani no, non lo conoscono e non possono apprezzarne le sfumature. Dire ad esempio «siddiatu» non significa soltanto «seccato», ma c'è anche un tocco di mal di vivere, una gramigna che ti corrode la vivacità, è la voglia di non far niente e nello stesso tempo di guardare con scetticismo il mondo che ti circonda, una sorta di scettico blu. Il dialetto siciliano era una lingua ai tempi dell'arrabbiato Cielo (o Ciullo) d'Alcamo («Si fossi focu brucerei lo munno») e di Federico II. Ci sono molti scrittori come Micio Tempio, Nino Martoglio e il più fresco Andrea Camilleri che hanno dato fiato e poesia al nostro dialetto. E come non ricordare il prof. Santi Correnti che ha scritto libri su questo tema.
Se volete una palestra di dialetto siculo basta andare alla pescheria di Catania. «Lu pisci, lu pisci», gridano i venditori, «che beddu stu pisti piscatu da magghia», che «magghia» sta per «maglia», una zona dove si pescano «masculini» di prima. C'è modo e modo di parlare in dialetto. Se dico a una signora «s'arassassi», cioè si sposti, mi faccia largo, se il tono è cortese nulla quaestio, ma può essere anche sgarbato, perentorio, «si faccia di lato».
Il dialetto sopperiva a tutte le necessità linguistiche. A «visula» è la mattonella di casa, a «basula» è quel lastrone di pietra lavica che lastrica le nostre strade. «Dda carusa talìa», quella ragazza guarda. E può guardare con interesse o con fastidio. Se uno arriva in ritardo alla stazione grida «un mumento caputrenu». Se vai a comprare un vestito, il negoziante ti dice «ossa, s'ansaia», cioè vossia, vostra signoria, lo indossi, lo provi. Espressioni di cortesia e di riverenza come il «baciamolemani» che si accosta al «sabenarica» di provenienza araba, così come «mischinu». Oggi il termine più usato (e abusato) è minchia, ma non è volgare, è un segno di sorpresa, di meraviglia, ma può essere anche un moto di rabbia, di dispetto. «Vitti 'na crozza» forse non è una canzone siciliana, ma è stata adottata da noi
perché quando dice «ci vosi spiari» il morto risponde alla siciliana «murii senza sonu di campani». «Spiari», significa chiedere, ma anche «spiare» e si richiama al precetto mafioso «mai chiedere», perché se chiedi «spii», sei una «spia».
I ragazzi non parlano il dialetto, nonostante faccia parte della nostra storia, delle nostre tradizioni, della nostra cultura. In quelle parole fuori uso come ferri vecchi c'è l'anima popolare, il rispetto verso gli altri, ma anche vivacità d'ingegno. I giovani non parlano siciliano perché in famiglia non si usa e perché anche a scuola sono spesso gli stessi professori a non gradirlo. Per cui se i ragazzi ascoltano una bella canzone in siciliano e non capiscono le parole è tutto tempo perso.
Ma ora che si è acceso il dibattito cosa farà la scuola siciliana? Lo chiediamo all'assessore regionale ai Beni culturali e alla Pubblica Istruzione Lino Leanza. «E' assolutamente corretto introdurre il dialetto siciliano, o almeno una parte, nelle scuole. Ma la cosa più importante è soprattutto studiare la storia della nostra terra, le dominazioni che ha avuto, cosa hanno lasciato nel campo dell'arte. Ogni scuola nel proprio ambito può decidere quali corsi fare. L'autonomia scolastica ha un fondo del 7-8% per fare un'ora o due la settimana riservata ad una particolare disciplina. Ritengo che scegliere il dialetto e la storia della Sicilia sarebbe una cosa molto bella. Senza esasperazioni e senza che pesi più di tanto nelle valutazioni del rendimento. Credo che una storia della Sicilia, non scritta dai vincitori, ma guardata con molta serietà rispetto alle tradizioni locali, sia importante. Noi molto spesso troviamo persone che non sanno perché quel Comune ha quel nome, chi l'ha fondato, che storia si porta dietro, o cosa vuol dire una targa apposta sui muri di un castello. Dobbiamo cercare di farlo capire alle nuove generazioni per fare ritrovare le nostre radici culturali, che sono tante. Nella nostra lingua ci sono parole arabe, francesi, spagnole, è un bel dialetto composito».
Temo che non ci siano nemmeno insegnanti adatti. E poi quale dialetto, quello catanese o quello palermitano, o quello messinese, oppure ancora quello agrigentino? C'è differenza, quello che a Catania è arancinu, a Palermo è arancina. Anche gli adulti parlano poco il dialetto. Ad esempio, lei lo parla?
«In parte sì, in parte no. Quando mia figlia che ha otto anni mi dice un'espressione dialettale mi sembra una cosa strana, resto un po' sorpreso. E non so se sia giusto così».


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. la sicilia tony zermo lino leanza

permalink | inviato da noiovulevonsavuar il 19/8/2009 alle 20:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
SOCIETA'
16 agosto 2009
ripresa (?)
dopo quasi un anno rivisito il mio blog. me n'ero quasi dimenticato. eppure è ancora qui. intatto.
sarà per colpa dei church of misery ? mintanto, mi chiedo:i social network hanno ucciso/uccideranno i blog ?




permalink | inviato da noiovulevonsavuar il 16/8/2009 alle 15:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
31 ottobre 2008
dimensione wireless



La rete cambia le nostre vite. Estende lo spazio logico delle nostre coscienze, attiva connessioni e relazioni, aggregazioni per affinità elettive. Nuovi ed inusitati percorsi identitari possono aver luogo, nuove traiettorie conoscitive possono trovare sviluppo. Il web produce inoltre una sfera pubblica. E una coscienza più attenta, se si vuole, più critica. Pesa, in tal senso, il rientro in gioco della parola scritta - la scrittura è sempre, e pur sempre, una procedura di ordinamento del pensiero. Blog, forum, webzine, social network sono i principali luoghi d'eser­cizio dello scrivere, probabilmente – è questa l’ipotesi - la palestra dei chierici del futuro. Le menti, negli anni a venire, saranno sempre più “wireless”, connesse tra loro più nella dimensione immateriale del web che in quella dello spazio fisico ordinario. O perlomeno, nell’una e nell’altra insieme. Una nuova fisica della mente dev’essere dunque pensata e teorizzata. Dire “mente” significa innanzitutto indicare un universo di senso, un cosmo costituito dal bagaglio delle esperienze vissute. Perciò Internet ha un ruolo decisivo: arricchisce e ridisegna le nostre menti, conferisce un assetto nuovo alle "cosmologie" della nostra vita quotidiana.


(dalla quarta di copertina)

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. internet società politica

permalink | inviato da noiovulevonsavuar il 31/10/2008 alle 16:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
POLITICA
21 giugno 2008
Statisti (ad personam)
 Berlusconi al vescovo: "comunione anche per i divorziati".


Non basta sospendere i processi, crearsi l'immunità, imbavagliare i giornalisti. Non basta creare superprocure che rispondono solo  agli ordini del Capo. Non basta stracciare ogni giorno la Costituzione. Non basta gabbare il Capo dello Stato. Non basta tutelare beatamente i propri interessi, facendo finta di niente. Anzi dicendo, giusto per agitare un po' le acque, che in Italia ci sono troppi giudici comunisti. Non basta tutto questo. Pure la comunione, ora.



permalink | inviato da noiovulevonsavuar il 21/6/2008 alle 18:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
sfoglia
dicembre       

Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

blog letto 131027 volte



(nvs)






































memini, ergo sum

g.b.  




























Tu sai citare
i classici a memoria
ma non distingui
il ramo da una foglia
il ramo da una foglia.
Pigro.

i.g.















































































































































































mail to:
senzanullapretendere@yahoo.it